La parola fatta in casa

In quale figlio mi ritrovo? (Mt 21,28-32)
Il Vangelo di questa domenica ci offre una bella immagine del vissuto familiare. Il padre chiede ai suoi due figli di aiutarlo, di collaborare e curare la vite. Ma non ottiene risposte rassicuranti
E’ una immagine che accade e che viviamo spesso anche nelle nostre case: il rifiuto all’obbedienza e all’ascolto spesso provocano amarezza e sofferenza. Quante volte ci siamo trovati come genitori, come nonni, a sentirci dire “Non posso, non ho voglia, non ho tempo, lo farò” e a gestire tali situazioni sentendoci talvolta impotenti e perdenti.
Ciò che stupisce di questa parabola è il comportamento del Padre che non si scoraggia, ma attende. Il Padre ha fiducia sempre, in ogni uomo, sia esso peccatore o meno, nonostante i nostri errori e ritardi nel dire “si”. Dio crede in noi, sempre.
Allora posso anch’io cominciare la mia conversione verso un Dio che non è dovere, ma amore e libertà.