“Voce che grida: preparate la via” (Mc 1,3)

In questo brano del vangelo ci colpisce un’esortazione carica di significati: “voce di uno
che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”.
Fermiamoci un attimo e facciamo deserto dentro di noi. Cogliamo l’opportunità del tempo di Avvento per scendere nel profondo di noi stessi, sgombrando tutto il superfluo che affolla le nostre menti, alla ricerca di ciò che vale veramente; per distogliere lo sguardo dai nostri progetti e concentrarsi sui progetti di Dio; per spogliarsi dalle ambiguità e dalle ipocrisie.
Viviamo questo tempo di attesa per svegliare le nostre coscienze dal torpore del benessere, metterci davanti alle vie del Signore e raddrizzare i sentieri che noi abbiamo deviato, manipolato, adattato alle nostre esigenze personali. Non lasciamoci rapire dal bagliore delle luci, dalla confusione, dall’affanno delle tante cose da fare, ma lasciamoci invece affascinare dalla meraviglia di un Dio che si fa uomo e scende tra noi.
Indossiamo i poveri panni di Giovanni Battista per recuperare quella sobrietà che ci porta al cambiamento, a lasciare il vecchio per il nuovo, a quella radicale trasformazione che si chiama conversione.
Un famoso poeta dell’800 sosteneva che la felicità sta nell’attesa. Gioiamo dunque di questo tempo di attesa del Natale, ma non fermiamoci qui… Prepariamo la via verso la gioia piena, verso una bellezza e una felicità ancora più grande: l’incontro con Gesù bambino!

Manuela e Francesco

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