La parola fatta in casa

Ecco ho preparato il mio pranzo… tutto è pronto (Mt 22,1-14)
Quante volte ho detto questa frase aspettando gli ospiti invitatati per una occasione speciale o per un pranzo domenicale. In modo particolare quando sono i figli con le fidanzate a venire a pranzo!
È particolarmente incisivo quel “ho preparato”.
Nella nostra casa spesso prepariamo pranzi per amici o famigliari e allora siamo tutti mobilitati: io mi occupo del cibo, e il menù non è mai improvvisato ma pensato e studiato meticolosamente, tutte le pietanze vengono ben confezionate in modo che anche la vista possa godere della bellezza oltre che il palato della bontà del piatto; mio marito si occupa del vino e nostra figlia della tavola, che viene particolarmente curata, dalle posate alle stoviglie, il tutto adeguato al menù previsto. Ci piace curare anche i particolari, un fiore, una candela, un centrotavola originale, e tanta gioia. L’accoglienza l’amore la condivisione passano anche attraverso la cura e l’attenzione.
“Tutto è pronto, venite!” è un dono che ci precede, così come quando accogliamo i nostri ospiti in casa. Il pranzo il banchetto sono un’offerta di gioia, di solarità, è un tratto di vita bella, buona.
Il Regno di Dio porta con se la gioia di vivere, il godimento di esistere.
Certo c’è la fatica, l’impegno, il tempo dedicato, il servizio, ma poi c’è anche la soddisfazione di aver visto lo stupore e la felicità sui volti dei nostri cari.
È gustare la vita.
Forse è proprio questo che Dio ci chiede di trovare il tempo per godere di Lui e di tutte le cose buone che Egli ha preparato per noi, per non sprecare tutta la bontà e la bellezza che ha posto sul nostro cammino.

Una famiglia

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