Il gruppo c’è… e si vede!

Spente le luci di piazza S. Fidenzio, mi sono fermato a guardare quegli spazi che per due settimane sono stati pacificamente occupati da un chiassoso e colorato esercito, capace di incuriosire anche il più frettoloso passante: con in spalla lo zainetto colmo delle raccomandazioni della mamma, al seguito di bandiere colorate di gioia e armati di voglia di divertirsi, centinaia di ragazzi con i loro animatori hanno riempito questo scampolo di vacanze estive.
Mi è venuta nostalgia e sarei tornato volentieri ragazzino per ritrovare quella immediatezza che non ha prezzo, la voglia di stare insieme che un po’, noi grandi, abbiamo perduto o sostituito con tante altre cose.
Mentre i nostri figli ritornano a scuola per imparare ad affrontare la vita e le sue sfide, noi genitori ed educatori faremmo bene a riscoprire da loro il segreto di una vita bella e piena di senso: quella dove il noi viene prima dell’io, dove il fare le cose insieme, non solo non toglie nulla al singolo, ma anzi lo fa emergere e ne valorizza tutte le qualità, anche quelle da lui stesso sconosciute.
Questa visione divina della realtà non è poi così utopistica e poter vivere una vita buona che profuma di vangelo non è poi così impossibile anche per noi adulti.
Una magia che non vogliamo duri solo due settimane o al massimo una stagione della vita, ma che sia per tutta la vita.

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